Tipologia dell' intervento
Spiegazione: Le superfici metalliche possono presentare strati di ruggine, vecchie vernici, ossidazioni e contaminazioni che ne compromettono l’aspetto e rendono difficoltosa l’applicazione di nuovi rivestimenti protettivi.
La rimozione manuale con spazzole, raschietti o utensili abrasivi può richiedere molto tempo e risultare poco efficace negli angoli, nelle cavità, nelle saldature e nelle zone dalla geometria irregolare. Inoltre, una lavorazione non uniforme può lasciare residui aderenti che riducono la qualità delle successive operazioni di verniciatura.
Il componente visibile nel video viene utilizzato come campione dimostrativo per mostrare la capacità di asportazione della sabbiatrice su una superficie metallica interessata da ruggine, vernice e ossidazione.
Perché succede: La ruggine si forma quando il metallo ferroso viene esposto all’ossigeno e all’umidità senza un’adeguata protezione superficiale. Anche vernici e rivestimenti, con il passare del tempo, possono perdere adesione, screpolarsi o sollevarsi, permettendo agli agenti esterni di raggiungere il supporto sottostante.
Prima di applicare una nuova vernice, un fondo anticorrosivo o un altro trattamento protettivo è quindi necessario rimuovere gli strati deteriorati e preparare correttamente la superficie.
La soluzione FEVI
La sabbiatura a pressione permette di rimuovere in modo rapido e uniforme ruggine, vecchie vernici e ossidazioni anche da superfici sagomate, irregolari o difficilmente raggiungibili con i tradizionali utensili manuali.
Per questa dimostrazione è stata utilizzata la SABIX 8 Base, configurata con un ugello Venturi di diametro 3 mm e lunghezza 60 mm, una pressione di esercizio di 5 bar e abrasivo in vetro temperato angoloso Dustlux 120.
La forma angolosa dell’abrasivo sviluppa un’azione di asportazione efficace sugli strati superficiali, mentre il diametro contenuto dell’ugello permette di concentrare il getto e controllare con precisione la lavorazione.
| Componente | Scelta Consigliata FEVI | Specifiche Tecniche |
|---|---|---|
| Macchina consigliata | SABIX 8 Base | Sabbiatrice a pressione a getto libero. Ugello Venturi Ø 3 mm, lunghezza 60 mm. Pressione di esercizio 5 bar. |
| Abrasivo consigliato | Dustlux 120 | Abrasivo in vetro temperato angoloso per la rimozione controllata di ruggine, vernici e ossidazioni dalle superfici metalliche. |
Errori da evitare
- Lavorare senza verificare lo spessore e lo stato del metallo: prima di iniziare è importante valutare le condizioni del componente, soprattutto in presenza di lamiere sottili, parti deformabili o superfici già compromesse dalla corrosione.
- Utilizzare una pressione eccessiva: aumentare indiscriminatamente la pressione non garantisce necessariamente una lavorazione migliore. Un getto troppo aggressivo può incidere inutilmente il supporto o deformare le parti metalliche più sottili.
- Rimanere fermi con il getto nello stesso punto: la pistola deve essere mantenuta in movimento, con una distanza e un’inclinazione il più possibile costanti, per ottenere una pulizia uniforme evitando zone eccessivamente lavorate.
Risultato finale
Il metallo risulta più pulito e uniforme, con una superficie adeguatamente preparata per le eventuali fasi successive, come l’applicazione di primer, fondi anticorrosivi, vernici o altri rivestimenti protettivi.
La lavorazione permette inoltre di intervenire con precisione su angoli, cavità, saldature e geometrie complesse, riducendo il ricorso a operazioni manuali prolungate.
Domande frequenti
La sabbiatura può essere utilizzata su qualsiasi superficie metallica?
La sabbiatura può essere impiegata su numerosi manufatti e componenti metallici, ma la configurazione deve essere scelta considerando il tipo di metallo, lo spessore, lo stato della superficie e il risultato richiesto. Sulle lamiere sottili o sui componenti delicati è necessario utilizzare parametri più controllati.
La superficie può essere verniciata subito dopo la sabbiatura?
Dopo la sabbiatura è consigliabile rimuovere accuratamente la polvere residua e applicare il ciclo protettivo previsto in tempi brevi. Il metallo appena trattato, se lasciato esposto all’umidità, può infatti iniziare nuovamente a ossidarsi.
Scegli la soluzione ideale per il tuo intervento di restauro
La rimozione di ruggine, vecchie vernici e ossidazioni richiede una configurazione equilibrata tra pressione dell’aria, diametro dell’ugello, portata del compressore e tipologia di abrasivo.
La soluzione deve essere definita in base al materiale da trattare, allo spessore del componente, alla consistenza dello strato da rimuovere, alle dimensioni della superficie e alla finitura finale desiderata.
Se devi eseguire un intervento di pulizia o preparazione su una superficie metallica, indicaci:
• il tipo di componente o manufatto;
• le sue dimensioni;
• lo spessore e la tipologia del metallo;
• il materiale da rimuovere;
• il compressore a tua disposizione;
• il risultato finale che desideri ottenere.
L’ufficio tecnico FEVI ti aiuterà a configurare la soluzione più adatta, individuando sabbiatrice, ugello, pressione di esercizio e abrasivo per lavorare in modo efficace, controllato e professionale.
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