Tipologia dell' intervento
Spiegazione: I componenti delle sospensioni sono collocati in una zona del veicolo particolarmente esposta a polvere, sporco stradale, residui grassi e contaminazioni provenienti dal fondo della vettura.
Con il tempo, questi depositi possono aderire alle molle, al corpo degli ammortizzatori, alle ghiere di regolazione, alle filettature e agli elementi circostanti. La geometria complessa del gruppo molla-ammortizzatore rende inoltre difficoltoso raggiungere tutte le superfici con spazzole, panni o sistemi di lavaggio convenzionali.
Nell’applicazione mostrata, l’intervento è stato eseguito sul gruppo molla-ammortizzatore di una Bugatti, con l’obiettivo di eliminare i depositi accumulati salvaguardando le finiture, le verniciature e le superfici tecniche sottostanti.
Perché succede: Durante l’utilizzo del veicolo, i componenti delle sospensioni sono continuamente esposti a polvere, residui stradali, umidità, particelle sollevate dagli pneumatici e contaminazioni presenti nel passaruota.
Lo sporco tende ad accumularsi soprattutto:
- Tra le spire delle molle;
- Sulle ghiere di regolazione;
- Sulle parti filettate;
- Sul corpo dell’ammortizzatore;
- Negli interstizi e nei punti meno accessibili.
Su un’auto sportiva o di particolare pregio, la pulizia deve essere efficace ma anche estremamente controllata. L’utilizzo di spazzole rigide, utensili abrasivi, acqua in pressione o detergenti aggressivi può infatti compromettere l’aspetto e la protezione delle superfici.
La soluzione FEVI
La sabbiatura a ghiaccio secco permette di rimuovere depositi e contaminazioni senza utilizzare acqua e senza introdurre abrasivi minerali all’interno delle zone trattate.
Per questa applicazione è stata utilizzata la SUBLIMA MAX, configurata con:
- Pellet di ghiaccio secco: 3 mm
- Pressione di esercizio: 6 bar
Il getto raggiunge anche le zone più difficili del gruppo molla-ammortizzatore, favorendo il distacco dello sporco da molle, ghiere, filettature e superfici metalliche o verniciate.
Il ghiaccio secco sublima durante il trattamento, passando dallo stato solido a quello gassoso. Non rimangono quindi residui del mezzo pulente: al termine dell’intervento devono essere rimossi soltanto i contaminanti distaccati dalla superficie.
La configurazione utilizzata ha permesso di ottenere la completa asportazione dei depositi visibili senza intaccare le finiture e le superfici delicate sottostanti.
| Componente | Scelta Consigliata FEVI | Specifiche Tecniche |
|---|---|---|
| Macchina utilizzata | SUBLIMA MAX | Sabbiatrice a ghiaccio secco per interventi professionali su componenti tecnici e superfici delicate |
| Mezzo pulente | Pellet di ghiaccio secco | Diametro pellet: 3 mm |
Pressione di esercizio: 6 bar (parametro utilizzato durante l’applicazione dimostrativa)
Componente trattato: Gruppo molla-ammortizzatore (molle, corpi ammortizzatori, ghiere, filettature e zone circostanti)
Errori da evitare
- Utilizzare utensili abrasivi sulle superfici verniciate: spazzole metalliche, dischi abrasivi e utensili meccanici possono graffiare le molle, rimuovere le finiture o danneggiare i trattamenti protettivi.
- Applicare parametri senza una prova preliminare: pressione, portata del ghiaccio secco, distanza e velocità di avanzamento devono essere regolate in base al tipo di deposito e alla delicatezza del componente.
- Insistere inutilmente sullo stesso punto: il getto deve essere movimentato in modo regolare, seguendo la geometria delle molle e delle parti da pulire.
- Confondere la pulizia con una lavorazione abrasiva: il ghiaccio secco viene utilizzato per distaccare lo sporco senza modificare intenzionalmente il profilo della superficie. Non sostituisce una sabbiatura abrasiva quando è necessario rimuovere corrosione profonda o creare rugosità.
- Trascurare i contaminanti rimossi: il ghiaccio secco sublima, ma polvere, grasso e depositi distaccati rimangono nell’area di lavoro e devono essere raccolti o aspirati correttamente.
Risultato finale
La pulizia consente di riportare in evidenza:
- La verniciatura delle molle;
- Il corpo degli ammortizzatori;
- Le ghiere di regolazione;
- Le filettature;
- I particolari tecnici del sistema sospensivo.
La sabbiatura a ghiaccio secco risulta quindi particolarmente indicata per la pulizia professionale di sospensioni, passaruota e componenti automobilistici di pregio.
Domande frequenti
La sabbiatura a ghiaccio secco può danneggiare molle e ammortizzatori?
Con una configurazione corretta, il trattamento permette di rimuovere i depositi senza intaccare le superfici sane sottostanti. È comunque necessario regolare pressione, quantità di ghiaccio secco, distanza e permanenza del getto in funzione della delicatezza del componente.
Il trattamento lascia acqua o abrasivo sulle sospensioni?
No. Il ghiaccio secco sublima e non lascia residui del mezzo pulente. Rimangono soltanto lo sporco e i contaminanti rimossi, che devono essere raccolti o aspirati.
Quale pressione è stata impiegata?
Il trattamento dimostrativo è stato eseguito con una pressione di esercizio di 6 bar.
Quale granulometria di ghiaccio secco è stata utilizzata?
In questa applicazione sono stati utilizzati pellet di ghiaccio secco con diametro di 3 mm.
Il gruppo molla-ammortizzatore deve essere smontato prima della pulizia?
Non necessariamente. La possibilità di intervenire con il componente installato dipende dall’accessibilità della zona, dalla quantità di sporco presente e dal livello di pulizia richiesto. La tecnologia a ghiaccio secco permette di lavorare anche in spazi complessi, limitando le operazioni di smontaggio quando le condizioni lo consentono.
Scegli la soluzione ideale per la pulizia dei componenti automobilistici
La pulizia di molle, ammortizzatori, sospensioni e componenti meccanici delicati richiede una configurazione definita in base al tipo di contaminazione e alle caratteristiche delle superfici.
La soluzione deve essere valutata considerando:
• Il componente da pulire;
• Il tipo e lo spessore dei depositi;
• La presenza di verniciature o finiture delicate;
• La geometria e l’accessibilità della zona;
• La frequenza degli interventi;
• Il compressore disponibile;
• Il risultato finale richiesto.
Se devi eseguire un intervento di pulizia su sospensioni, passaruota o altri componenti automobilistici, indicaci:
• Il tipo di veicolo;
• Il componente da trattare;
• Il materiale da rimuovere;
• Le dimensioni e l’accessibilità della zona;
• La frequenza di utilizzo prevista;
• Le caratteristiche del compressore disponibile.
L’ufficio tecnico FEVI ti aiuterà a individuare la sabbiatrice a ghiaccio secco e la configurazione più adatte per ottenere una pulizia efficace, controllata e rispettosa delle superfici.
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