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Una sabbiatrice per carrozzeria può essere utilizzata per rimuovere ruggine, vecchie vernici, ossidazioni e rivestimenti deteriorati da telai, sottoscocca, cerchi, sospensioni, scocche e strutture di veicoli industriali. La scelta deve tenere conto soprattutto dello spessore del metallo e dell’estensione del lavoro: SABIX 8 privilegia controllo e portabilità, WATER BLAST riduce il sollevamento delle polveri grazie alla pre-umidificazione dell’abrasivo, mentre SABIX 120 offre maggiore autonomia per telai, rimorchi e superfici estese.

Dove viene utilizzata la sabbiatura in carrozzeria

La sabbiatura può rientrare negli interventi di:

  • ✓ Restauro di auto d’epoca
  • ✓ Ricondizionamento di telai
  • ✓ Riparazione di veicoli industriali
  • ✓ Recupero di rimorchi e semirimorchi
  • ✓ Trattamento di sottoscocca
  • ✓ Ripristino di cerchi
  • ✓ Manutenzione di assali e sospensioni
  • ✓ Recupero di macchine operatrici
  • ✓ Trattamento di parti smontate
  • ✓ Rimozione di ruggine prima della saldatura
  • ✓ Trattamento prima di fondo e verniciatura
  • ✓ Manutenzione anticorrosiva

Le superfici più frequentemente interessate comprendono:

  • ✓ Ferro e acciaio
  • ✓ Ghisa, alluminio e leghe
  • ✓ Lamiere e profilati
  • ✓ Saldature e componenti verniciati

La sabbiatura può rendere la superficie pulita, ispezionabile, priva di materiale non aderente, coerente con un nuovo ciclo protettivo e più facilmente valutabile dal carrozziere.

Non risolve però: perdita di spessore; corrosione perforante; deformazioni; cricche; saldature difettose; problemi strutturali; riparazioni precedenti non corrette. Il metallo deve essere controllato dopo la rimozione dei rivestimenti e prima di procedere con fondo, stuccatura o verniciatura.

Carrozzeria automobilistica e carrozzeria industriale

Le criticità e i volumi operativi cambiano radicalmente in base alla tipologia di veicolo da ripristinare:

Carrozzeria automobilistica

Comprende normalmente: scocche; porte; cofani; parafanghi; pianali; telai separati; sottoscocca; cerchi; sospensioni; parti di auto storiche. Le criticità principali sono: spessori ridotti; grandi pannelli piani; lamiera già deformata; saldature; stuccature; trattamenti galvanici; parti in alluminio; sigillanti; cavità; componenti non smontati. Il treatment deve essere progressivo e localizzato.

Carrozzeria industriale

Comprende: telai di camion; controtelai; cassoni; rimorchi; semirimorchi; strutture di autobus; telai di mezzi agricoli; macchine operatrici; pianali; supporti; carpenterie; strutture saldate. Queste superfici sono generalmente più estese e possono presentare: vernici spesse; corrosione diffusa; vecchi primer; incrostazioni; saldature; profilati; zone difficili da raggiungere; cavità; più cicli di riverniciatura. In questo contesto autonomia, portata d’aria, lunghezza delle tubazioni e gestione della polvere incidono direttamente sulla produttività.

Superfici e componenti trattabili

Il trattamento del metallo richiede accorgimenti specifici in base alla robustezza strutturale del pezzo:

Telai, controtelai, rimorchi e semirimorchi

La sabbiatura del telaio può servire per rimuovere: ruggine; vecchie pitture; ossidi; residui; incrostazioni; protettivi deteriorati; contaminazioni attorno alle saldature. Prima dell’intervento devono essere rimossi o protetti: cuscinetti; boccole; tubazioni; cablaggi; impianti frenanti; centraline; targhette; filettature; superfici rettificate; componenti sensibili. Un telaio robusto consente normalmente un trattamento più incisivo rispetto a un pannello esterno sottile, ma abrasivo e pressione devono comunque essere coerenti con il metallo e con il ciclo successivo.

Sui rimorchi e semirimorchi la sabbiatura è indicata per telai, longheroni, traverse, supporti, assali, pianali metallici, strutture saldate e parti soggette a corrosione. Le dimensioni rendono spesso poco efficiente una sabbiatrice con autonomia ridotta. Per questo tipo di lavoro devono essere valutati: WATER BLAST quando la polvere deve essere contenuta; SABIX 120 quando la continuità operativa è prioritaria; area impermeabilizzata o facilmente pulibile; raccolta dell’abrasivo e della vernice; compressore; accesso dell’operatore; movimentazione del mezzo.

Scocche di auto storiche

Una scocca storica può presentare: lamiere sottili; saldature precedenti; stucco; corrosione nascosta; sovrapposizioni; giunti; rinforzi; zone già assottigliate; più strati di vernice; fondi di natura differente. La sabbiatura può rendere visibili: riparazioni; fori; cricche; corrosione; saldature; discontinuità; metallo indebolito. Il trattamento deve evitare di concentrare il getto su una zona per un tempo eccessivo. Sono particolarmente sensibili: tetto; cofano; porte; parafanghi ampi; pannelli laterali; superfici senza nervature; lamiera già surriscaldata o deformata.

Cerchi, sospensioni e cabine

I cerchi possono essere realizzati in: acciaio; alluminio; leghe leggere. Il trattamento può rimuovere vernici, ossidi, residui, corrosione e vecchi rivestimenti, proteggendo sedi di accoppiamento, filettature, valvole, sensori, superfici lavorate e marcature. L’alluminio richiede abrasivo e circuito privi di contaminazione ferrosa. Possono essere trattati anche bracci, molle, ponti, assali, supporti, mozzi smontati, staffe e carter metallici, mascherando accuratamente i componenti interni.

Cabine di camion, cassoni e pannelli possono presentare sia profilati robusti sia lamiere relativamente sottili. La lavorazione deve essere differenziata: maggiore capacità sui telai e sui rinforzi; configurazione più controllata sulle pannellature; riduzione della pressione vicino agli spigoli; passate rapide sulle superfici piane; protezione di vetri, guarnizioni e componenti.

Perché la lamiera può deformarsi

Durante la sabbiatura il pannello riceve una successione di impatti. Su lamiere sottili, il rischio di deformazione aumenta con: pressione elevata; abrasivo troppo duro; granulo grande; ugello molto vicino; getto perpendicolare; permanenza sulla stessa zona; pannello ampio e poco nervato; temperatura; spessore già ridotto dalla corrosione.

Protocollo anti-deformazione: Per ridurre il rischio è necessario: partire con pressione contenuta; utilizzare abrasivo adeguato; mantenere il getto in movimento; lavorare con angolo meno diretto; aumentare la distanza; alternare le zone; non cercare la rimozione completa in una sola passata; verificare frequentemente la temperatura e la forma; trattare separatamente telai e pannelli esterni. Una macchina con serbatoio capiente non deforma automaticamente la lamiera: il rischio dipende dalla configurazione del getto e dalla tecnica operativa.

Cosa si vuole ottenere con il trattamento

La regolazione tecnica definisce l'efficacia del ciclo successivo sulla scocca o sulla struttura industriale:

  • Rimozione della ruggine: La ruggine può essere superficiale, diffusa, stratificata, presente sotto la vernice, localizzata attorno alle saldature o penetrante. La sabbiatura rimuove i prodotti di corrosione accessibili e permette di valutare il metallo residuo. Quando emergono fori, crateri profondi, sfogliamento, riduzione strutturale o saldature degradate, serve un intervento di riparazione.
  • Sverniciatura e trattamento pre-verniciatura: La difficoltà dipende da tipo di vernice, elasticità, spessore, numero degli strati, adesione, fondo, presenza di stucco e geometria. Alcune vernici fragili vengono rimosse rapidamente; prodotti elastici, sigillanti e protettivi bituminosi possono assorbire l’impatto. Dopo il ciclo devono essere controllati polvere, abrasivo residuo, umidità, olio, sali e ruggite istantanea.
  • Pulizia delle saldature e irruvidimento: Rimuove ossidi, residui e vecchie pitture attorno al cordone, ma non corregge porosità, mancanze di fusione o cricche. L'irruvidimento crea un profilo superficiale che deve essere proporzionato allo spessore del primer: un profilo eccessivo può aumentare il consumo, lasciare picchi scoperti o creare difetti estetici finali.
La prova preliminare di carrozzeria: Prima di trattare un’intera scocca, un telaio o un rimorchio è necessario realizzare un campione. La prova deve verificare velocità di rimozione, comportamento della vernice, risposta del fondo, temperatura della lamiera, deformazione, rugosità, consumo e quantità di polvere. I parametri da registrare comprendono: modello; abrasivo; granulometria; pressione; ugello; distanza; angolo; dosaggio; velocità; acqua; tempo di lavorazione. Il campione deve includere, quando possibile, una zona piana, uno spigolo, una saldatura e un’area arrugginita.

Tecnologie di sabbiatura per la carrozzeria

Le soluzioni impiantistiche e pneumatiche FEVI si dividono in base alla scala e al contesto del cantiere:

Sabbiatura controllata a bassa pressione

È indicata per: interventi localizzati; componenti; auto storiche; lamiere relativamente sensibili; cerchi; parti smontate; saldature; piccoli telai. La pressione contenuta deve essere abbinata a: abrasivo fine; dosaggio controllato; ugello adeguato; distanza prudente; passate veloci. SABIX 8 è una sabbiatrice portatile a getto libero con regolazione del granulato e pressione di esercizio modulabile, indicata da FEVI anche per applicazioni nel settore Carrozzeria.

Sabbiatura portatile a getto libero

Il getto libero permette di raggiungere: longheroni; traverse; angoli; saldature; telai; strutture irregolari; assali; rimorchi; semirimorchi. È la tecnologia più flessibile sulla geometria, ma richiede: delimitazione; schermature; raccolta; protezione dell’operatore; controllo della polvere; gestione dei residui.

Sabbiatura con abrasivo pre-umidificato

WATER BLAST introduce una quantità controllata di acqua nella miscela aria-abrasivo prima dell’uscita. L’umidificazione aumenta il peso delle particelle e ne riduce la dispersione nell’aria, mantenendo l’azione meccanica del getto. La tecnologia si colloca tra la sabbiatura completamente a secco e i sistemi ad alto apporto d’acqua. È utile per: rimorchi; telai; cassoni; strutture di camion; macchine operatrici; lavori esterni; aree vicine alla carrozzeria; interventi nei quali la polvere rappresenta una criticità. È più corretto parlare di riduzione della polverosità, evitando di promettere assenza assoluta di emissioni in qualsiasi condizione.

Sabbiatura ad alta autonomia

Una sabbiatrice con serbatoio da 120 litri permette di ridurre le interruzioni durante: sverniciatura di rimorchi; trattamento di telai; lavorazione di grandi strutture; manutenzione di mezzi industriali; cicli prolungati; interventi conto terzi. SABIX 120 è carrellata e può essere configurata con doppio o triplo comando pneumatico a distanza. Il serbatoio da 120 litri è finalizzato a migliorare la continuità sulle superfici estese. La soluzione deve essere inserita in un’organizzazione adeguata: compressore; area di lavoro; confinamento; protezione operatore; raccolta; disponibilità di abrasivo; trattamento successivo.

Sabbiatura a secco o con abrasivo umidificato

La scelta del fluido vettore cambia la gestione logistica del cantiere di ripristino:

  • Sabbiatura a secco: Può essere preferita quando il metallo deve rimanere asciutto, è disponibile un’area confinata, l’abrasivo deve essere raccolto a secco, si deve procedere rapidamente con il primer, non sono presenti limitazioni particolari sulla polvere o il ciclo successivo non tollera umidità. I principali aspetti da gestire sono: polvere; dispersione; pulizia; visibilità; protezione delle aree circostanti.
  • Abrasivo umidificato: Può essere preferito quando si lavora all’esterno, sono presenti edifici o veicoli vicini, il sollevamento della polvere deve essere ridotto, il lavoro riguarda un rimorchio o una struttura estesa e il cantiere può raccogliere residui umidi. Devono essere gestiti: acqua; fango; abrasivo bagnato; vernice rimossa; drenaggio; asciugatura; ruggine istantanea; successivo ciclo protettivo. Su acciaio appena scoperto, tempi e modalità di asciugatura devono essere pianificati prima di iniziare il lavoro.

Come scegliere l’abrasivo in carrozzeria

La selezione del granulato impatta sulla finitura, sui ricircoli e sulla gestione dei materiali incompatibili:

  • Acciaio, telai robusti e lamiere sottili: Sui telai possono essere valutati abrasivi minerali tecnici capaci di rimuovere ruggine, pitture, primer e ossidi in base a durezza e rugosità. Sulle lamiere sottili sono preferibili configurazioni più conservative: granulo fine, abrasivo non eccessivamente aggressivo, dosaggio ridotto, pressione contenuta e passate rapide.
  • Alluminio e cerchi: L’abrasivo deve essere compatibile, non contaminato da ferro, conservato separatamente e utilizzato con attrezzature pulite; abrasivo e impianto precedentemente utilizzati su acciaio possono trasferire particelle ferrose e favorire ossidazioni superficiali successive. Per i cerchi il materiale va identificato prima (acciaio o lega) poiché richiedono abrasivi, pressioni e finiture differenti.

Evitare sabbie generiche: Non devono essere utilizzati materiali umidi, non classificati, di granulometria irregolare o potenzialmente contenenti silice cristallina respirabile. La sabbiatura abrasiva può generare esposizioni pericolose dovute sia all’abrasivo sia alla vernice o al rivestimento rimosso.

Pressione, ugello e compressore

La pressione deve essere stabilita in base a spessore, metallo, contaminante, abrasivo, rugosità e geometria. Un ugello piccolo concentra il getto, riduce la fascia di lavoro e agevola le zone localizzate, mentre un ugello più grande copre una fascia maggiore e aumenta la produttività ed il consumo d'aria. La distanza e l'angolo modificano l'energia puntuale: un getto perpendicolare concentra maggiormente l’impatto, mentre un angolo più radente può favorire il distacco del rivestimento e ridurre la sollecitazione diretta sulla lamiera. Il compressore deve essere dimensionato sul consumo reale dell’ugello: SABIX 8 configurata con ugello da 3 mm, ha un consumo indicativo di circa 550 litri al minuto a 7 bar. Condensa e olio nella linea possono creare intasamenti, agglomerare l’abrasivo, contaminare il metallo e compromettere il primer, richiedendo separatori pneumatici ed essiccatori.

Gestione della polvere, dei residui e sicurezza

Durante la sabbiatura possono essere prodotti: polvere dell’abrasivo; frammenti di vernice; ruggine; primer; stucco; protettivi; residui bituminosi; particelle metalliche. Le vecchie vernici automobilistiche e industriali possono contenere sostanze pericolose. NIOSH segnala che le polveri generate durante le lavorazioni di carrozzeria possono contenere piombo e cromo provenienti dai rivestimenti e risultare dannose per l’apparato respiratorio e il sistema nervoso. Le misure devono comprendere: confinamento; teli; pavimentazione pulibile; aspirazione o ventilazione; protezione delle aree vicine; raccolta dei residui; pulizia controllata; accesso limitato; corretta gestione dei rifiuti. Non bisogna mai disperdere la polvere con aria compressa.

La valutazione dei rischi deve considerare anche il rumore, l'aria compressa, il sollevamento ed il lavoro sotto il veicolo. Possono essere necessari: casco da sabbiatura; protezione respiratoria; aria respirabile; protezione dell’udito; guanti; tuta; calzature; delimitazione; ventilazione; aspirazione; sistemi anticaduta. Prima del trattamento devono essere messi in sicurezza: batteria; impianto elettrico; serbatoi; linee carburante; impianto pneumatico; componenti frenanti; parti in movimento; veicolo sollevato.

Tabella decisionale delle tecnologie

Esigenza Tecnologia indicativa Perché Aspetti da verificare
Piccola area arrugginita Getto controllato Permette un intervento localizzato Spessore e abrasivo
Cerchi e componenti smontati SABIX 8 Portabilità e regolazione Materiale e superfici da proteggere
Scocca di auto storica SABIX 8 con configurazione conservativa Maggiore controllo sulle lamiere Deformazione, stucco e saldature
Telaio automobilistico SABIX 8 o WATER BLAST Controllo o riduzione delle polveri Dimensioni e contesto
Rimorchio o semirimorchio WATER BLAST Riduce la dispersione su grandi strutture Raccolta di acqua e residui
Grande telaio di camion SABIX 120 Maggiore continuità Compressore e confinamento
Struttura industriale estesa SABIX 120 Riduce le ricariche Ugello, portata e raccolta
Area cortilizia vicina alla carrozzeria WATER BLAST Contiene maggiormente la polverosità Vento, drenaggio e protezioni
Lamiera sottile SABIX 8 Configurazione più controllabile Pressione, distanza e velocità
Lavorazione lunga in area confinata SABIX 120 Autonomia da 120 litri Ventilazione e protezione operatore

Tre modelli FEVI consigliati per la carrozzeria

1. SABIX 8 – Sabbiatrice professionale a bassa pressione

Per componenti, telai e lavorazioni controllate

SABIX 8 è una sabbiatrice portatile a getto libero con serbatoio da 8 litri, regolazione pneumatica del granulato, vibrazione del serbatoio e comando a distanza. La macchina può lavorare con pressioni contenute ed è indicata da FEVI anche per applicazioni in carrozzeria, metallo, industria e restauro.

Impieghi in carrozzeria: zone arrugginite; telai automobilistici; scocche storiche; cerchi; componenti smontati; sospensioni; assali; staffe; saldature; piccoli veicoli; prove preliminari; interventi localizzati.

Punto di forza: Offre un buon controllo di: pressione; abrasivo; dosaggio; distanza; area di impatto. La configurazione compatta facilita gli spostamenti in carrozzeria e permette di intervenire senza predisporre una macchina di grande capacità.

Limite da valutare: Il serbatoio da 8 litri comporta ricariche frequenti su rimorchi, grandi telai, mezzi industriali o lavorazioni continuative. Nonostante la regolabilità, il rischio di deformare la lamiera rimane quando il getto viene utilizzato in modo non corretto.

Utilizzatore indicato: carrozzeria; restauratore; officina; preparatore; manutentore; azienda che lavora su auto storiche; operatore che tratta componenti e piccole superfici.

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2. WATER BLAST – Sabbiatrice ad acqua

Per telai, rimorchi e interventi con polvere da contenere

WATER BLAST utilizza la pre-umidificazione dell’abrasivo per ridurre il sollevamento delle polveri mantenendo l’azione meccanica della sabbiatura. L’operatore può regolare il flusso d’acqua dalla posizione di lavoro e il sistema interrompe l’erogazione dell’acqua quando viene arrestato il getto.

Impieghi in carrozzeria: telai di camion; controtelai; cassoni; rimorchi; semirimorchi; strutture di autobus; carpenterie automotive; veicoli commerciali; grandi sottoscocca; lavorazioni esterne; aree vicine ad altri reparti; rimozione di ruggine e vecchie vernici.

Punto di forza: Il principale vantaggio è la riduzione della dispersione delle polveri. Questo risulta particolarmente importante quando si lavora nell’area cortilizia della carrozzeria, vicino a veicoli parcheggiati, vicino a edifici o su vecchi rivestimenti che generano molti residui.

Limite da valutare: Devono essere gestiti: acqua contaminata; abrasivo bagnato; vernice rimossa; drenaggio; asciugatura; ruggine istantanea; protezione di componenti elettrici; ciclo successivo. Non deve essere descritta come priva di emissioni o residui in ogni condizione.

Utilizzatore indicato: carrozzeria industriale; riparatore di veicoli commerciali; impresa di sabbiatura; manutentore di rimorchi; azienda che tratta telai; officina con area esterna organizzata.

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3. SABIX 120 – Sabbiatrice professionale da 120 litri

Per grandi telai, rimorchi e lavorazioni prolungate

SABIX 120 è una sabbiatrice professionale a getto libero con serbatoio da 120 litri. Può essere configurata con doppio o triplo comando pneumatico a distanza e consente all’operatore di gestire avvio, arresto e, nella configurazione più completa, la valvola di miscelazione dell’abrasivo dalla posizione di lavoro.

Impieghi in carrozzeria: telai di camion; rimorchi; semirimorchi; cassoni; grandi pianali; autobus; mezzi agricoli; macchine operatrici; strutture saldate; grandi carpenterie; lavorazioni professionali conto terzi; cicli estesi di sverniciatura e disossidazione.

Punto di forza: Il serbatoio da 120 litri riduce le interruzioni per il caricamento dell’abrasivo. Il vantaggio emerge quando la superficie è ampia, il rivestimento è esteso, il ciclo è continuativo, l’area è già organizzata, il compressore è adeguato e la produttività giustifica una macchina di maggiore capacità.

Limite da valutare: Non è la soluzione principale per ritocchi, piccoli componenti, pannelli esterni sottili o carrozzerie senza area confinata. Sui pannelli sottili deve essere utilizzata soltanto con configurazione, abrasivo e tecnica adeguati. Il compressore va tarato finemente: la scheda Store di SABIX 8 riporta ad esempio un consumo di circa 550 litri al minuto a 7 bar per un ugello da 3 mm, valore che cresce sensibilmente con i diametri industriali.

Utilizzatore indicato: carrozzeria industriale; riparatore di camion; manutentore di rimorchi; impresa di sabbiatura; azienda di ricondizionamento flotte; costruttore di allestimenti; officina con grandi lavorazioni.

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Tabella comparativa dei modelli FEVI

Modello Tecnologia Utilizzo consigliato Punto di forza Limite da valutare
SABIX 8 Getto libero regolabile Componenti, auto storiche, cerchi e telai di dimensioni contenute Controllo e portabilità Autonomia da 8 litri
WATER BLAST Abrasivo pre-umidificato Rimorchi, telai, veicoli industriali e aree sensibili alla polvere Riduzione della polverosità Acqua, residui umidi e riossidazione
SABIX 120 Getto libero da 120 litri Grandi telai, semirimorchi e lavorazioni estese Continuità operativa Compressore, confinamento e controllo sulle lamiere

Errori frequenti nella sverniciatura e trattamento dei veicoli

Mappare i comportamenti operativi non idonei evita deformazioni e ondulazioni irreversibili alle lamiere:

  • Utilizzare una configurazione troppo aggressiva sulla lamiera o insistere in una sola passata: Può provocare deformazioni, ondulazioni, incisioni o perdita di spessore che impongono un pesante lavoro aggiuntivo di lattoneria. Le zone meno aderenti vengono pulite prima, mentre il getto continua a colpire il metallo già scoperto.
  • Confondere autonomia con delicatezza o usare la SABIX 120 come soluzione universale: Un serbatoio più capiente consente di lavorare più a lungo, ma non rende il getto più o meno aggressivo. La SABIX 120 è indicata per grandi strutture, non automaticamente per tetti, cofani e pannelli sottili delle scocche.
  • Utilizzare lo stesso abrasivo su acciaio e alluminio o sabbiare componenti assemblati: Può causare contaminazione e produrre finiture non corrette. L’abrasivo può inoltre penetrare e distruggere cuscinetti, boccole, guide, filettature, paraoli e cavità interne degli assali.
  • Non rimuovere grassi e oli o non identificare la vecchia vernice: Le sostanze oleose contaminano l’abrasivo e il metallo. Inoltre, piombo e cromo possono essere presenti nei vecchi rivestimenti e richiedere procedure specifiche e DPI dedicati per non contaminare l'apparato respiratorio e il sistema nervoso.
  • Usare WATER BLAST senza pianificare l’asciugatura o non raccogliere le acque: Il metallo appena scoperto può riossidarsi (flash rust) prima dell’applicazione del primer se non si pianificano ventilazione e tempistiche. L’umidificazione riduce la dispersione aerea, ma produce residui bagnati che devono essere raccolti, così come un compressore sottodimensionato fa oscillare la pressione rendendo la finitura irregolare.

FAQ sulle sabbiatrici per carrozzeria

Quale sabbiatrice FEVI scegliere per una carrozzeria?

La scelta dipende dal tipo di lavoro. SABIX 8 è indicata per componenti, auto storiche e interventi controllati. WATER BLAST è più coerente per telai, rimorchi e strutture quando la polvere deve essere ridotta. SABIX 120 è destinata a grandi telai e lavorazioni prolungate. Non esiste quindi un unico modello migliore per tutte le applicazioni.

SABIX 8 è adatta alle auto d’epoca e alle lamiere sottili?

Sì, può essere valutata su telai, componenti e porzioni di scocca perché permette una regolazione controllata del getto. La compattezza e la capacità di lavorare con pressioni contenute non eliminano però il rischio di deformazione. Su tetti, porte, cofani e pannelli ampi devono essere effettuati campioni con abrasivo fine, distanza adeguata e passate rapide.

La sabbiatura con abrasivo pre-umidificato di WATER BLAST elimina la polvere?

WATER BLAST riduce il sollevamento delle polveri attraverso la pre-umidificazione dell’abrasivo. Il risultato dipende da superficie, pressione, abrasivo, acqua e condizioni ambientali. È quindi più corretto parlare di riduzione della polverosità. Abrasivo, vernice, ruggine e acqua contaminata devono comunque essere raccolti.

Quando conviene scegliere la sabbiatrice ad alta capacità SABIX 120?

SABIX 120 è indicata per rimorchi, telai di camion, autobus, macchine operatrici e grandi strutture. Il serbatoio da 120 litri riduce le ricariche durante i cicli prolungati. Non è normalmente la prima scelta per piccoli componenti o pannelli sottili, soprattutto quando il compressore e l’area di lavoro non sono dimensionati per il getto libero.

Si possono sabbiare le parti in alluminio e i cerchi completi?

Sì, ma per l'alluminio devono essere utilizzati abrasivo, attrezzature e circuito privi di contaminazione ferrosa, riducendo pressioni e tempi. Per i cerchi, prima del trattamento devono essere rimossi o protetti pneumatici, valvole e sensori, identificando se la struttura è in acciaio o in lega per calibrare i parametri di rugosità finali senza rovinare le sedi di accoppiamento.

Come si evita la riossidazione immediata (flash rust) dopo il ciclo con WATER BLAST?

La superficie deve essere risciacquata o pulita secondo il ciclo previsto, asciugata rapidamente e controllata prima del primer. Devono essere pianificati temperatura, ventilazione, tempi e prodotto successivo. Su acciaio scoperto non bisogna iniziare la lavorazione senza avere già organizzato la fase di asciugatura e protezione.

Indicaci le necessità della tua carrozzeria

La sverniciatura controllata e progressiva di una scocca d'auto d'epoca sensibile richiede configurazioni, abrasivi fini e pressioni opposte rispetto al trattamento disossidante pesante di un telaio di un camion o di un semirimorchio industriale esteso. La scelta ideale tra i sistemi SABIX 8, WATER BLAST e SABIX 120 dipende dallo spessore delle lamiere, dalla geometria dei pezzi e dal contesto del tuo reparto. Per valutare correttamente la configurazione ottimale, indicaci il tipo di veicolo o componente, la superficie complessiva, la tipologia del metallo, lo spessore delle lamiere, il rivestimento o contaminante da rimuovere, la necessità di contenere le polveri aeree ed il compressore a tua disposizione.

FEVI verifica insieme al carrozziere la tecnologia, l’abrasivo professionale, l’ugello, la pressione, il recupero e la portata d’aria, per garantire un ripristino efficiente, rapido e strutturato.

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Domande e Risposte

Qui puoi leggere alcune risposte alle domande più frequenti che riceviamo.
Troverai informazioni utili sulla strumentazione più adatta, sulla sicurezza, e sulla tecnica della sabbiatura.

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